Prof. Mauro
STUDIO DELLA FUNZIONE PARABOLA
QUARTICA
1) Classificazione e Campo di esistenza
Funzione algebrica razionale intera di quarto grado, parabola
quartica, la sua forma implicita è
.
C. E.:
(simbologia insiemistica) o
(simbologia topologica).
2) Simmetrie
Si pone
allora
ossia
, quindi la funzione non è simmetrica sia rispetto
all’asse delle ordinate (pari) che rispetto all’origine degli assi cartesiani
(dispari), perché:
.
3)
Studio del segno
Si pone il secondo membro dell’equazione della funzione maggiore o uguale a zero, cioè:
cioè:
, pertanto, si può
scrivere:
1 fattore:
,
2 fattore:
cioè
quindi per
.

Quindi, per
e per
la funzione è
positiva, mentre per
la funzione è negativa.
Infine, per
e per
la funzione è nulla.


4) Intersezioni con gli assi cartesiani
ossia passa per l’origine degli assi cartesiani.
interseca l’asse delle x, oltre nel punto
, anche nel punto
.
5) Andamento della funzione agli estremi
dell’intervallo del dominio
Poiché l’intervallo di esistenza della funzione è
, si calcolano i limiti della funzione negli estremi
dell’intervallo del campo di esistenza. Pertanto, per
si ha
.
Il limite dà una forma indeterminata, per eliminare la forma di
indecisione si mette in evidenza la
di grado massimo, cioè
,
mentre per
si ottiene che
.![]()

6) Crescenza e/o decrescenza
Si calcola la derivata prima della funzione, cioè:
, si pone poi la
derivata prima maggiore o uguale a zero, cioè:
, ossia:
, pertanto, si ottiene:

Quindi, la derivata prima è negativa per
, pertanto, la funzione data è decrescente per
, mentre la derivata
prima è positiva per
, ivi, la quartica è
crescente. Infine, nel punto dove la derivata prima è nulla si ha che la
funzione data è costante, ossia per
.
7) Massimi, minimi
relativi e flessi a tangente orizzontale
Nell’intorno del valore 1 la derivata prima presenta la seguente combinazione di segni:
![]()
pertanto 1 è un minimante,
essendo
la funzione data ha nel
punto
un punto di minimo
relativo.
8)
Concavità e/o convessità
Si calcola la derivata seconda della funzione, cioè:
, si pone poi la derivata seconda maggiore o uguale a zero,
cioè:
, pertanto si ottiene
, cioè la disequazione è sempre verificata, quindi la derivata
seconda è sempre positiva, tranne nel punto
dove si annulla, quindi la funzione data è concava verso l’alto
per tutto l’asse reale.

9)
Ricerca di ulteriori punti di flesso a tangente obliqua
Poiché nell’intorno del valore 0 la funzione non cambia di concavità la curva non ha punti di flesso.
Si osserva che il punto di minimo relativo, precedentemente trovato, è anche un punto di minimo assoluto per la funzione.
10)
Grafico
